Scheda di sintesi Introduzione L'AI Act dell'Unione Europea introduce un approccio basato sul rischio per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale. Uno dei pilastri di questo regolamento è l'obbligo per determinati utilizzatori (deployer) di condurre una Valutazione d'Impatto sui Diritti Fondamentali (FRIA) prima di mettere in funzione sistemi di IA ad alto rischio. Lo strumento della FRIA risponde alla necessità di prevenire violazioni dei diritti che vanno oltre la semplice protezione dei dati, coprendo aree come la non discriminazione, la dignità umana e l'accesso ai servizi essenziali. Dalla teoria alla pratica: cosa valutare La FRIA richiede un'analisi dettagliata del contesto specifico in cui l'IA verrà utilizzata. Non si tratta solo di valutare la tecnologia in sé, ma il processo decisionale in cui essa si inserisce, le categorie di persone che ne subiranno gli effetti (inclusi i gruppi vulnerabili) e la gravità e probabilità dei rischi identificati. La valutazione deve essere supportata da una solida documentazione e, ove possibile, dal coinvolgimento delle parti interessate. In questa prospettiva, il Digital Omnibus rafforza il coordinamento tra FRIA e DPIA e consente di evitare duplicazioni documentali: quando alcuni obblighi della FRIA risultano già soddisfatti da una DPIA svolta ai sensi dell’art. 35 GDPR o dell’art. 27 […]
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