Pubblicazioni
Raccontare l’evoluzione del Diritto dei Dati significa raccontare l’evoluzione della società digitale.
Questa sezione raccoglie gli Annuari e alcune pubblicazioni dellʼavv. Rosario Imperiali dʼAfflitto nel corso degli anni, con lʼobiettivo di offrire un quadro sistematico e aggiornato dellʼevoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di protezione dei dati personali.
Pubblicazioni
Raccontare lʼevoluzione della protezione dei dati significa raccontare lʼevoluzione della società digitale.
Nato come progetto editoriale indipendente dedicato alla Data Protection, lʼAnnuario ha progressivamente accompagnato lo sviluppo della disciplina nel tempo.
Con il consolidarsi del quadro europeo e lʼemergere di nuove sfide, lʼanalisi si è ampliata includendo ambiti strettamente connessi alla protezione dei dati, quali la cybersecurity, la governance dei sistemi digitali e lʼintelligenza artificiale, evidenziando le interconnessioni tra innovazione tecnologica e responsabilità giuridica.
2026
Le Quattro Dimensioni del Diritto Digitale: Privacy, Dati, Cibersicurezza, IA
Nato da un anno vissuto in prima linea tra privacy, dati, cibersicurezza e intelligenza artificiale, il volume trasforma l’analisi settimanale delle principali novità normative — dall’AI Act al Cyber Resilience Act — in una visione organica dell’ecosistema digitale.
Una guida ragionata per orientarsi e operare in un diritto dei dati sempre più complesso e in continua evoluzione.
2026
La protezione dei dati personali
Il volume raccoglie le migliori pratiche di compliance in materia di protezione dei dati e privacy, offrendo indicazioni concrete alla luce del GDPR e dell’evoluzione normativa, tecnologica e organizzativa.
Destinato ai professionisti, propone un metodo pragmatico e verificabile per progettare, attuare, monitorare e dimostrare la conformità in modo sostenibile ed efficace.
2023
Dati personali e libertà di scelta digitale
Perché la Svizzera ha profondamente riformato la legge sulla protezione dei dati personali del 1992? Perché la nuova legge presenta diffuse analogie con il GDPR? In cosa si differenzia invece dal GDPR? Quali avvertenze e opportunità?
A questi ed altri interrogativi cerca di dare risposta questo volume per addetti ai lavori, operatori economici e semplici cittadini interessati al tema.
2022
Rapporto privacy 2021
Anche il 2021 nel settore privacy è stato segnato dagli effetti della pandemia, con maggiore gestione dei dati sanitari e l’uso diffuso dello smart working, che ha evidenziato criticità di cybersecurity.
L’espansione di algoritmi, IA e sfruttamento economico dei dati ha sollevato nuove sfide per bilanciare sviluppo, diritti e libertà.
2021
Nuovi conflitti tra privacy e salute - Annuario 2020
Il 2020, inizialmente previsto come un anno di analisi di databreach e normative, è stato stravolto dal Covid-19. Tracciamenti, geolocalizzazioni e anonimizzazione dei dati sanitari hanno reso cruciale la privacy del cittadino-paziente.
DPO, avvocati e dirigenti sanitari hanno dovuto bilanciare interesse pubblico e diritti individuali.
2020
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2019
Un primo bilancio sulla protezione dei dati a un anno dall’introduzione del GDPR, con approfondimenti su impatti pratici, casi concreti e dati raccolti.
L’Annuario 2019 offre analisi dettagliate, prospettive evolutive e riflessioni sull’inizio di una nuova era giuridica europea, inaugurata dal Regolamento generale sulla protezione dei dati.
2019
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2018
Il 2018 segna il consolidamento del GDPR, della direttiva 2016/680 e dei regolamenti UE 2018/1725 e 2018/1807, insieme al Protocollo di modernizzazione della Convenzione 108.
La protezione dei dati personali diventa leva per la libera circolazione delle informazioni, supportando innovazione, business e diritti umani a livello UE e globale.
2018
Annuario Servizio di informazione giuridica - Anno 2017
Il 2017 ha visto il lancio dei GDPR compliance programs per adeguare aziende e enti al Regolamento. Molte realtà hanno iniziato tardi, seguendo fasi di rilevazione, valutazione e piano di adeguamento.
Il modello GDPR si è standardizzato globalmente, estendendo la compliance a filiali e fornitori extra-UE, influenzando contratti e leggi locali.
2017
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2016
Il 2016 ha segnato l’approvazione del GDPR e della direttiva 2016/680, creando per la prima volta una disciplina uniforme UE sulla protezione dei dati personali.
Entrati in vigore nel 2016, con applicazione dal 2018, sostituiscono la direttiva 95/46/CE e il codice privacy italiano, imponendo alle aziende adeguamenti complessi e transnazionali.
2016
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2015
Il 2015 ha visto la riforma europea sul data protection, con accordo trilogo tra Commissione, Parlamento e Consiglio, uniformando la disciplina dei dati personali in UE e influenzando flussi internazionali.
In Italia, novità sui controlli a distanza dei lavoratori rafforzano privacy e Statuto, consentendo l’uso di strumenti digitali secondo regole chiare e informate.
2015
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2014
Nel 2014 la privacy è stata segnata dalla riforma Ue, dall’estensione dei reati 231 e dal rafforzamento di anticorruzione e trasparenza. Si afferma un approccio “per modelli” fondato su accountability e controlli, in attesa del nuovo Regolamento Ue e del DPO.
Una svolta che può elevare la cultura privacy o ridursi a mero adempimento burocratico per le imprese.
2014
Annuario Servizio di Informazione Giuridica - Anno 2013
Nato nel 2006 come servizio editoriale via email per supportare le imprese nell’interpretazione delle norme su privacy, sicurezza e responsabilità 231, il progetto si è evoluto in un appuntamento stabile di aggiornamento.
L’Annuario 2013 raccoglie i contributi dell’anno e accompagna il rinnovamento del Servizio di Informazione Giuridica, pensato come strumento operativo per le aziende.
2012
Controlli sul lavoratore e tecnologie
Gli Autori propongono un approccio al diritto che riduca la distanza tra norma e applicazione concreta, valorizzando la compliance come fondamento della convivenza civile.
Il volume affronta in modo pragmatico il rapporto tra innovazione tecnologica, controlli datoriali e dignità del lavoratore, integrando Statuto dei lavoratori, Codice privacy, giurisprudenza e orientamenti del Garante.
2005
Codice della privacy
Questo commentario alla normativa a protezione dei dati personali è nato un anno fa, da una scommessa dell’Editore (che inaugurava una collana) e degli Autori (che investivano importanti risorse di tempo e di passione in un’opera di grande respiro).
Oltre le migliori aspettative, esso ha ottenuto risultati notevoli in termini sia di gradimento del pubblico, sia di vendite.
2003
Il trasferimento all'estero del dati personali
I lavori dell’OCSE che si chiusero, nel 1980, con l’emanazione di alcune linee guida costituiscono a tutt’oggi un riferimento indiscusso. L’OCSE intuì che, in uno scenario sempre più globale e tecnologico, l’informazione sarebbe assurta ad elemento primario.
Per l’individuo, un bene da tutelare, per l’azienda un asset su cui investire e per la pubblica amministrazione un’ulteriore “occasione” per riguadagnare lunghezze sul terreno della credibilità.
1999
La tutela della privacy in azienda
L’introduzione della legge n. 675/1996, che ha riconosciuto la tutela dei dati personali, ha acceso un ampio dibattito su limiti e portata del diritto alla riservatezza.
Le esigenze operative di imprese e società, insieme ai numerosi interventi del Garante, hanno portato alla redazione di un manuale pratico destinato a chi gestisce trattamenti di dati in ambito aziendale.
1998
La tutela dei dati personali
Dopo anni di dibattiti e una lunga gestazione parlamentare ha finalmente visto la luce la legge 675/1996 che disciplina la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Così il nostro Paese, per primo nell’Unione europea, attua la direttiva comunitaria 95/46. Può divenire operativo, in tal modo, anche l’Accordo relativo alla libertà di movimento delle persone, all’interno del cosiddetto “spazio Schengen”.
1988
Nuove tecnologie e tutela della riservatezza dei lavoratori
La diffusione degli elaboratori elettronici solleva nuove questioni sul controllo a distanza dei lavoratori e sulla raccolta di informazioni personali, non previste dallo Statuto dei lavoratori.
Lo studio IDLeRI analizza gli artt. 4 e 8, proponendo interpretazioni aggiornate che tutelino privacy e dignità senza ostacolare l’uso delle tecnologie.