Scheda di sintesi Introduzione Funzione qualificatoria della profilazione La profilazione rappresenta uno snodo centrale nella disciplina dei trattamenti di dati personali, non tanto per la quantità di regole che la riguardano, quanto per la sua funzione qualificatoria. Qualificare correttamente un trattamento come profilazione, o escluderne la ricorrenza, incide in modo determinante sulla base giuridica applicabile, sugli obblighi di trasparenza, sulle garanzie dovute agli interessati e sulla necessità di attivare valutazioni del rischio o obblighi rafforzati. Profilazione e linea di confine tra trattamenti Nel sistema del GDPR, la profilazione non è una semplice tecnica di analisi dei dati, né coincide con qualunque forma di classificazione o segmentazione. Essa si colloca in una zona di confine tra trattamenti apparentemente neutri e trattamenti che, per finalità, modalità o conseguenze, incidono in modo significativo sulla posizione delle persone fisiche. In questa prospettiva, la profilazione opera come concetto‑soglia, segnando il passaggio dall’analisi descrittiva dei dati a valutazioni, previsioni o decisioni individuali. Profilazione come punto di accesso agli obblighi applicabili La funzione di questa voce non è quella di sostituire o duplicare la disciplina di altri Argomenti DataHub, ma di orientare correttamente il percorso. Una volta accertata la presenza di profilazione, la disciplina applicabile si sviluppa […]
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