Nella puntata dell’Editoriale del 22 ottobre 2026 abbiamo analizzato i due requisiti di fondo dell'azione algoritmica: la spiegabilità dell'output ex post, intesa come diritto dell'utente a comprendere la logica di una decisione automatizzata (Art. 15, par. 1, lett. h GDPR e Artt. 13 e 86 AI Act), e la qualità dei dati in input ex ante, volta a prevenire distorsioni e discriminazioni geografiche o anagrafiche legate all'età e all'indirizzo di residenza (Artt. 5, par. 1, lett. c e 25 GDPR e Art. 10 AI Act). Con questa seconda e ultima puntata completiamo il quadro spostando l'attenzione sull'infrastruttura organizzativa e sul funzionamento dinamico dei sistemi automatizzati. L'indagine affronta anzitutto il tema dell'illusione del controllo umano e della necessità di una sorveglianza effettiva sui processi gestionali, per poi decodificare la complessità della catena del valore dell'Intelligenza Artificiale, analizzando la frammentazione dei ruoli tra sviluppatori, fornitori di dati e utilizzatori finali, la circolazione non trasparente delle informazioni infragruppo e i rischi connessi al riuso improprio dei dati creditizi. Questi nodi sistemici vengono analizzati prendendo come riferimento la casistica concreta esaminata dal Garante nei quattro provvedimenti del 3 luglio 2026 (doc. web 10273926, doc. web 10273954, doc. web 10273976 e doc. web 10273659) in relazione all'impiego del […]
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