L'entrata in vigore del Regolamento europeo sull'Intelligenza Artificiale (Regolamento UE 2024/1689, c.d. AI Act) viene spesso raccontata come l'avvio di un cantiere normativo ancora tutto da costruire. Tuttavia, quando i sistemi automatizzati elaborano informazioni riconducibili a persone fisiche — e dunque qualificabili come dati personali ai sensi dell'articolo 4, numero 1 del GDPR —, la governance dell'algoritmo non appartiene al domani, ma è già pienamente reale e sanzionabile. È in questo punto di intersezione che si collocano i quattro complessi provvedimenti adottati dal Garante per la protezione dei dati personali il 3 luglio 2026 nei confronti di Analizzando le criticità emerse nell'impiego del software di Credit Check denominato "CGS-X", questa serie editoriale ripercorre un caso studio paradigmatico in cui la tutela dei dati personali e i princìpi cardine dell'AI Act si saldano in un unico quadro di garanzie. In questa prima puntata affronteremo i due lati speculari della decisione automatizzata: da un lato, la trasparenza della "scatola nera" e il diritto dell'utente a comprendere la logica che ha determinato un diniego contrattuale; dall'altro, la qualità dei dati in input e la prevenzione delle distorsioni (bias), esaminando come l'uso di modelli statistici legati all'età, al luogo di nascita o al CAP di residenza possa generare forme invisibili […]
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