Il Comitato europeo (EDPB) ha rilasciato le linee guida 04/2022 sul calcolo delle sanzioni amministrative in base al GDPR, sottoponendole a consultazione pubblica fino al 27 giugno 2022. Il regolamento generale ha innovato significativamente in materia di sanzioni amministrative che la direttiva 95/46/CE, invece, demandava ai singoli Stati membri, riguardo sia alla loro determinazione sia alla conseguente metodologia di applicazione. Sintesi Il GDPR prevede che determinate violazioni ai principi e alle regole in esso contenute siano soggette a sanzioni pecuniarie amministrative, determinate solo nei livelli massimi. Le autorità di supervisione nazionali, con le sole eccezioni di Danimarca ed Estonia, hanno il potere di irrogare tali sanzioni, che diventano vincolanti se non appellate, secondo il diritto interno (art. 78 GDPR e 152 codice privacy italiano). Le sanzioni si applicano nei riguardi dei titolari e, laddove applicabile, dei responsabili del trattamento, in forma di entità giuridiche o di persone fisiche che agiscono come imprese. L’inflizione di tali sanzioni nei riguardi di enti pubblici è invece rimessa alla decisione degli Stati membri, con riferimento sia al “se” sia alla “misura” della pena prevista (art. 83.7, GDPR). Il codice privacy italiano, ad esempio, estende l’applicazione delle sanzioni amministrative anche agli enti pubblici con esclusione dei […]
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