La disciplina d’uso del green pass, così come indicata dai Dl 52/2021 e 127/2021 e come peraltro ribadito dal regolamento 2021/953, comporta inevitabilmente il trattamento di dati personali per cui, entro tali ambiti, si dovrà aver cura di conformarsi ad entrambe le discipline. Di seguito si esaminano le implicazioni data protection dell’uso del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro, partendo dalle operazioni conseguenti all’obbligo datoriale di verifica e accertamento e dalla loro eventuale configurabilità come trattamenti di dati personali ai sensi del GDPR. Verifica del certificato Il datore, mediante appositi incaricati, ha l’obbligo di verificare la sussistenza di un green pass valido, potendo accertarne altresì la corrispondenza tra intestatario e interessato, nonchè eventuali violazioni al divieto di accesso senza green pass. Prima di esaminare le implicazioni che tali operazioni possono avere in base al GDPR, va stabilito se lo stesso regolamento sia applicabile a queste fattispecie: vale a dire se tali operazioni possano configurare trattamenti di dati personali rientranti nell’ambito applicativo del GDPR. Quanto alla natura dei dati coinvolti, non sembra dubbio che la maggioranza degli stessi sia composta da informazioni riconducibili direttamente o indirettamente a un interessato, intestatario del certificato: cioè consistenti in “dati personali” secondo la […]
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