Un provvedimento dell’autorità danese sulla protezione dei dati personali, in merito alle operazioni effettuate da un data broker per finalità di marketing, ha affrontato aspetti innovativi e di interesse. In sintesi, il provvedimento ha risposto ai seguenti interrogativi: Autorità danese Nel provvedimento che ha riguardato il data broker SmartResponse, l’autorità danese ha esaminato la seguente pratica di raccolta dati per finalità di marketing messa in opera dal data broker: veniva richiesto agli utenti del sito web di partecipare a concorsi online a condizione che essi rilasciassero alcuni dati personali comuni acconsentendo al loro utilizzo per finalità di marketing diretto da parte della stessa SmartResponse e di altri 45 partner, specificamente individuati. L’informativa contenuta nella privacy policy del sito, opportunamente linkata nella pagina web di registrazione al concorso, forniva tutte le indicazioni richieste dall’articolo 13 del GDPR. Nell’informativa si precisava anche che le informazioni relative all’uso dei dati da parte di questi partner erano contenute nelle rispettive privacy policy dei siti web di ciascuno di essi. Inoltre, veniva precisata la libera facoltà dell’utente di revocare il consenso in qualsiasi momento, anche nella stessa pagina web e nella e-mail di conferma della registrazione inviata all’indirizzo dell’utente registrato. La revoca era resa agevole specificando sempre l’indirizzo e-mail a cui inviare la […]
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