Il decreto legislativo n. 24/2023 – attuativo della direttiva (UE) 2019/1937 – in materia di whistleblowing e le conseguenti linee guida ANAC per le procedure di presentazione e gestione delle segnalazioni esterne, in primo luogo, disciplinano il fenomeno delle segnalazioni di potenziali illeciti di cui lavoratori e collaboratori vengono a conoscenza in occasione del rapporto di lavoro ma tengono anche conto delle implicazioni e impatti che tale attività determina sulla disciplina a protezione dei dati personali. Nel precedente Editoriale del 7 settembre 2023 ci si è soffermati sulla tipologia di trattamenti di dati e sulle basi giuridiche che sono a fondamento della loro liceità nonché sui differenti ruoli soggettivi che sono normalmente presenti in questo contesto. In questa occasione, analizziamo altri profili privacy che vengono in rilievo nella gestione del whistleblowing. Canali di segnalazione Il decreto n. 24/2023 prevede differenti canali per la presentazione delle segnalazioni. I soggetti del settore pubblico hanno la possibilità di segnalare ogni tipologia di violazione attraverso tutti i canali attivabili. I soggetti privati, invece, dispongono di opzioni più limitate in dipendenza dell’oggetto della segnalazione e del profilo dei canali, come riportato in sintesi nel diagramma che segue. La omessa istituzione di canali di segnalazione è sanzionata dall’ANAC con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 […]
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