Continua la striscia di contenziosi tra l’autorità di supervisione francese e il colosso californiano, per presunte violazioni della disciplina europea sulla protezione dei dati personali e sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche. Il 31 dicembre 2021 il CNIL ha irrogato sanzioni per complessivi 150 milioni di euro a due società del gruppo sull’assunto che gli utenti dei siti google.fr e youtube.com non possono rifiutare i cookie, tanto agevolmente come accettarli. Considerazioni complessive “Non c’è due senza tre” - verrebbe da dire - considerate le tre vicende che hanno visto soccombente il colosso americano nei confronti dell’autorità di supervisione francese, a seguito dell’irrogazione di sanzioni per violazioni della disciplina europea in materia di dati personali e riguardo alla privacy nelle comunicazioni elettroniche, il cui totale complessivo ammonta ad oggi alla cifra considerevole di 300 milioni di euro. La strada sembra ormai tracciata e consolidata, come testimoniano le due decisioni del Consiglio di Stato che hanno respinto gli appelli inoltrati da Google contro i primi due provvedimenti sanzionatori. Gli ingredienti di questa strategia di attacco del regolatore francese sono: ePrivacy Il primo ingrediente di questa strategia vincente è stato quello di muoversi nell’ambito applicativo della disciplina ePrivacy per due motivi principali, specificamente perchè: […]
VUOI CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO?
Sei abbonato ma non visualizzi il contenuto? Potrebbe non essere incluso nel tuo abbonamento.
Supporto: datahub@imperialida.com