Articolo/i rilevante/i: Artt. 44, 45, 46, 58 GDPR; Artt. 7, 8, 47 Carta dei diritti fondamentali UE. Questione pregiudiziale: Se il trasferimento verso paesi terzi richieda un livello di protezione equivalente a quello UE, se le clausole contrattuali tipo (SCC) siano valide pur non vincolando le autorità estere e se la decisione "Privacy Shield" sia valida alla luce delle ingerenze dei servizi di intelligence USA. Conclusione della Corte: La decisione "Privacy Shield" è dichiarata invalida poiché la sorveglianza USA non rispetta il principio di proporzionalità né garantisce rimedi giudiziari effettivi. Le SCC restano valide, ma impongono al titolare (e all'autorità di controllo) di verificare caso per caso se il paese terzo garantisca una protezione "sostanzialmente equivalente" e, se necessario, adottare misure supplementari o sospendere il trasferimento.
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